BIG SUR NIGHT- “I ragazzi venuti dal Brasile”

Continuano gli appuntamenti con Big Sur Night, cinque serate organizzate da Kino & Sur Edizioni dedicate a cinque libri che sono poi diventati adattamenti cinematografici.  Nelle scorse settimane abbiamo parlato di "Rosemary's Baby", "Fragole e Sangue", "M.A.S.H", e "Shaft".

Questo Mercoledì invece, per l'ultimo appuntamento, è la volta de "I ragazzi venuti dal Brasile", un romanzo fantapolitico scritto da Ira Levin che poi, nel 1978, è diventato il film diretto da Franklin J. Schaffner. 

La serata inizia alle 21.00 con la presentazione del libro e prosegue alle 21.30 con la proiezione del film. L'ingresso è di 15 euro e comprende la proiezione, una copia del libro e un drink. 

 

"Vi siete rammolliti e non vi importa più se i vostri figli dovranno vivere in un mondo dominato dagli Ebrei, dai Neri, dai Gialli e dagli Hippies!"

 

Siamo negli anni '70.

Hitler e i suoi crimini fanno parte della storia e solo in pochi continuano ad aderire alle vecchie ideologie naziste. Il dottor Josef Mengele, lo scienziato del Terzo Reich responsabile di centinaia di atroci esperimenti sugli ebrei, dopo essere sfuggito alla persecuzione del dopoguerra ed essersi rifugiato in Brasile, organizza una riunione tra i sopravvissuti del regime per dare il via a un'operazione pianificata più di vent'anni prima: l'omicidio di 94 uomini sparsi per il mondo, tutti di 65 anni e della stessa classe sociale, le cui morti devono avvenire nei successivi due anni e mezzo e sembrare incidenti.

Secondo Mengele la gente è pronta a ricongiungersi alle loro ideologie e lo scopo dell'operazione è vitale: "Ripotare in vita" il Reich.

Quando gli omicidi iniziano a susseguirsi solo uno decide di intervenire: Ezra Lieberman, il più famoso e accanito cacciatore di nazisti, messo in allerta dalla telefonata di un giovane attivista. Dopo la scomparsa del ragazzo in Paraguay, Lieberman inizia a indagare sulle morti.

Parlando con le famiglie delle vittime si rende conto delle grandi somiglianze che le accomunano, ma solo andando più affondo "incontrerà" la prova definitiva della sua più grande paura: che il seme della follia di Adolf Hitler possa essere sopravvissuto, nonostante tutto.

 

 

 

 

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