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INDEX ZERO – Film “coraggioso”, “distopico”, “fantascientifico”

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The Hollywood Reporter – Clarence Tsui, 28.10.2014
Index Zero might as well serve as the prequel to a bigger-budget, Hollywood-sponsored Film Number One.[…]

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The Pills al cinema e Luigi Di Capua: “Siamo alieni e sgrammaticati (ma non radical-chic)”

"The Pills: sempre meglio che lavorare": dal web al grande schermo. Il 21 gennaio arriva nelle sale il primo film dei The Pills. Ce ne parla Luigi Di Capua, che insieme a Luca Vecchi Matteo Corradini forma una delle "boyband" più famose del web. Il 16 gennaio il trio incontra il pubblico al Kino per dare ai presenti un assaggio di ciò che li aspetta al cinema.

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lo chiamavano jeeg robot

Lo chiamavano Jeeg Robot, risate crude per un film coatto e disperato

Lo chiamavano Jeeg Robot, di Gabriele Mainetti, festa del cinema di Roma 2015 
“Ma tu chi sei?” “Hiroshi Shiba” Scroscia un applauso in sala come non si sentiva da anni. E’ tutta qui la poetica del film. Ed è potente. L’eroe che finalmente si rende consapevole del suo essere eroe e non piccolo delinquente di Tor Bella Monaca. Terzo atto, agnizione. Gioco, partita incontro.

lo chiamavano jeeg robot

Ma è proprio questa la dichiarazione programmatica di una delle più interessanti operazioni del cinema italiano contemporaneo. Se “Il ragazzo Invisibile” di Salvatores ha dato la prima spallata al sistema, “Lo chiamavano Jeeg Robot” il sistema lo prende direttamente a calci in faccia sfidando l’impossibile. Una mescolanza di generi che non attinge da molto lontano ma dalle nostre radici postmoderne più recenti. Frulla l’ironia nera di Romanzo Criminale la serie e il crudo sfondo criminale di “Gomorra” ottenendo un hummus piuttosto appetitoso.

Il pubblico ride e applaude come faceva quarant’anni fa per i pugni in testa di Bud Spencer, ma qui è tutto più crudo, nero,  persino disperato. E allora il criminale di piccolo cabotaggio che acquista i super poteri dopo un tuffo nel Tevere inquinato diventa plausibile, lo Zingaro (ormai, un immenso Marinelli) si esibisce come la Oxa in “Un'emozione da poco” per allietare i camorristi, il trans “Marcellone” è impegnato in uno scontro a fuoco come la tarantiniana Jackie Brown, il duello finale tra i due supereroi cattivi si svolge durante il derby in curva sud. E tutto questo passando indenne le risatine dei critici da festival.

Roba che accelera il nostro cinema a velocità mai viste prima. Allora, si può. Roma diventa metropoli, luogo dove l’impossibile è plausibile senza per forza scomodare immaginari d’oltreoceano.

Il tutto grazie ad una mano incredibile, quella di Gabriele Mainetti supportato dalla sceneggiatura brillante di Guaglianone e Menotti.

lo chiamavano jeeg robot festa del cinema

La mano del regista è come la mano di un chirurgo, se cedesse arriverebbe la pernacchia, lo sberleffo, il romano non sa ridere di sè stesso se non è credibile. Se nella carbonara gli metti il parmigiano al posto del pecorino se ne accorge subito. Mainetti non ci prova proprio a violare le regole del gioco. Più che Tarantino sembra evocare Guy Ritchie e i Coen, quel grottesco che mette subito in chiaro le cose col pubblico: “Se mi segui fin qui ti porterò lontano, ma attento: alzerò sempre la posta in gioco”. Il perfetto patto con lo spettatore è già nel titolo: Jeeg Robot. Strizziamo l’occhio ai nostalgici d’accordo, ma mettiamo sul piatto un universo di fuori di testa  (i camorristi senza l’epica, rispettandoli come malvagi ma non immuni dalla presa in giro) e Roma come arena possibile di uno “Street fighter” tra criminali di ogni risma.

Attenzione, il film non è solo divertente ma sembra rintracciare e tracciare a sua volta una linea ben precisa insieme al fortunato “Smetto quando voglio”. Affiancando Sybilia a Manetti si evidenzia la ferma coerenza di due giovani registi che padroneggiano perfettamente il loro materiale come faceva il primo Moretti con i suoi personaggi. Registi che sembrano divertirsi per primi restituendo al pubblico il loro entusiasmo e rispettando il prezzo del biglietto. Questo nuovo rapporto di fiducia con gli spettatori sulla base del divertimento ben confezionato e credibile spiana la strada ad ulteriori tentativi sulla carta impossibili.

Perché proprio come Hiroshi Shiba, abbiamo tutti una campana di bronzo nel petto, basta farla risuonare e saremo invulnerabili.

*La foto in copertina è di Emanuela Scarpa

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Serialità e web: “Il portale Ray non basta, Netflix sarà una rivoluzione”

Serialità e web, Ray e Netflix al Roma Web Fest Si è appena conclusa al Maxxi, la tre giorni del Roma Web Fest, Festival Internazionale delle web serie giunto alla sua terza edizione. Dopo il dibattito sul futuro della serialità, lo sceneggiatore Tommaso Renzoni ci parla di transmedialità.

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“The Cide” a Venezia 72, serie italiana e giovane tratta da una graphic novel

The Cide a Venezia 72: presentato il trailer di "The Cide", una serie ambiziosa tratta da una graphic novel 2.0 prodotta da giovani talentuosi. Nuova linfa nel panorama nostrano dell'audiovisivo?

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Porn to be free, il primo documentario sul porno in Italia ha bisogno di voi

Porn to be free - Porno & libertà

Porn to be free, Porno e libertà La parola porno esiste. Ma fa ancora maledettamente paura. E' per questo che il regista Carmine Amoroso sta lavorando in totale indipendenza al primo documentario sul porno mai girato in Italia. Senza alcun aiuto pubblico, naturalmente. Ma neanche privato. Ed è per questo che la Kino Review sostiene la campagna di finanziamento con crowdfunding lanciata sulla piattaforma Indiegogo.

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Il ragazzo invisibile vince gli European Film Awards 2015, Sardo alla Kino Review: “Presto un sequel. E poi un horror”

Il ragazzo invisibile vince gli European Film Awards 2015, intervista allo sceneggiatore Stefano Sardo Il film di Gabriele Salvatores, uscito nelle sale a dicembre 2014, ha vinto agli European Film Awards 2015 nella categoria Young Audience Award. Lo sceneggiatore Stefano Sardo racconta alla Kino Review l'accoglienza difficile e poi il successo: "Dopo i primi giorni in sala, abbiamo pensato a un disastro totale. E anche l'establishment era diffidente, faceva fatica ad accostare il nome di Salvatores a un film per ragazzi. Ma poi il passaparola lo ha fatto diventare un successo, tanto che è già in lavorazione un sequel". Ma Sardo annuncia anche il suo prossimo progetto, con Alessandro Fabbri e Ludovica Rampoldi: un film horror

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Corso di serialità televisiva al Kino con la Holden: il viaggio comincia con Giacomo Durzi

Dal 15 al 26 Giugno Scuola Holden e Kino presentano: Corso sulla serialità televisiva. Al via il primo esperimento di collaborazione tra la Scuola Holden di Torino ed il Kino: un corso sulla serialità televisiva che vedrà quattro professionisti del settore portare la loro esperienza teorica e pratica tra i "banchi" del cinema-bistrot. Si inizierà con una coppia di spessore formata da Giacomo Durzi, sceneggiatore di diverse serie tv tra le quali "In treatment", e Marcello Olivieri, pluri-vincitore del Premio Solinas nonchè sceneggiatore di mini-serie e lunga serialità. A proseguire il viaggio con una tappa specifica su "Tema e Argomento" sarà, poi, Chiara Laudani, che ha lavorato per la fiction televisiva ("Montalbano" e "Gente di mare", per citarne alcune), mentre a concluderlo, con un finale sul "Dialogo nel cinema e nella serialità", sarà Tommaso Capolicchio, che ha adattato e scritto tutte le serie di "Un medico in famiglia".

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Corso di serialità televisiva giugno 2015, il Kino incontra la Holden

Corso di Serialità televisiva al Kino, in collaborazione con la scuola Holden. Giugno 2015 Dal 15 al 26 giugno 2015 si svolge il primo corso di "Serialità televisiva" organizzato dalla scuola Holden, fondata da Alessandro Baricco, insieme al Kino e prima tappa di una collaborazione che porterà i corsi torinesi a Roma. La sede delle lezioni sarà quella del Kino di via Perugia 34, a Roma.
Il corso si rivolge a tutti e racconta come sta cambiando il metodo narrativo, in una realtà dove gli steccati tra cinema e tv appaiono ormai anacronistici.
Per iscrizioni e info potete scrivere a formazione@ilkino.it o telefonate al 06 96 52 5810.
Di seguito, tutte le informazioni utili sul corso, con orari, docenti e programma.

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Munzi al Kino: “Vi racconto le mie Anime nere e una ‘ndrangheta tra tradizione e modernità

Francesco Munzi ospite al Kino giovedì 28 maggio 2015 "Anime nere" di Francesco Munzi è il film che ha ottenuto più nomination ai David di Donatello 2015. Sono sedici, per la precisione, tra le quali c'è quella per il miglior film, quella per il miglior regista e quella per la miglior sceneggiatura. 

Il racconto di una "criminalità formato famiglia" immerso nell'entroterra calabrese, più precisamente nel paese di Africo, che aveva già collezionato consensi al Festival del cinema di Venezia, è approdato anche oltreoceano, dove è stato accolto con grande interesse. A raccontarci di più di quanto c'è dietro alle sue "Black Souls" è proprio il regista Francesco Munzi, che stasera, 28 maggio alle 21.45, incontrerà il pubblico al Kino.


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Tale of Tales

Lo cunto de li cunti : La Cerva Fatata. Trattenemiento nono de la iornata primma.

"La Cerva Fatata" è lo Trattenemiento nono de la iornata primma, ossia il nono racconto della prima giornata de"Lo cunto de li cunti" dell’autore napoletano Giambattista Basile. E' dall'adattamento di tre fiabe contenute nella raccolta seicentesca che scaturisce la magia del nuovo film di Matteo Garrone "Il Racconto dei racconti". La titanica impresa del regista, che ci ha regalato atmosfere ed immagini sospese tra Giorgione, Goya e Francis Bacon, dimostra che le fiabe non hanno bisogno di essere aggiornate. Non servono operazioni post-moderne o revisioni politicamente corrette. 

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racconto

Le recensioni del Racconto dei Racconti: Garrone convince (quasi) tutti i critici

Recensioni del Racconto dei Racconti, di Matteo Garrone Arrivano le prime recensioni del "Racconto dei racconti", l'ultimo film di Matteo Garrone, che sarà giovedì in sala e al Festival di Cannes. Giornalisti e critici sono concordi nel magnificare la forza visiva e la potenza dello sguardo di Garrone. Tra i perplessi, Paolo Mereghetti (Corriere della Sera). Ecco un estratto delle principali critiche. 

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La giovinezza di Sorrentino / Tutte le curiosità su The Youth, in concorso a Cannes

La giovinezza – Youth di Paolo Sorrentino Il nuovo film del premio Oscar Sorrentino è in lizza a Cannes per la Palma d'oro nell'edizione della triade italiana insieme al "Racconto dei racconti" di Matteo Garrone e "Mia madre" di Nanni Moretti. Ecco tutto quel che si sa sull'attesa nuova opera del regista partenopeo.

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Seconds al Kino, la prima web serie thriller-fantasy made in Pigneto

Seconds: la prima web serie del Kino. Un pilota diviso in 5 micro-puntate, approdo di un workshop formativo nel quale sono stati selezionati giovani talenti che hanno lavorato collegialmente all'ideazione e alla produzione di questo thriller-fantasy, proposta originale all'interno dell'orizzonte della web-serialità italiana improntata per lo più al comedy. Stasera, lunedì 4 maggio, la troupe ed il cast al completo presenteranno al pubblico il loro lavoro proprio all'interno della cornice dove tutto è nato e si è svolto : il Kino. L'intero progetto è stato curato da Paola Randi, regista di "Into Paradiso". E' lei che, con entusiasmo e soddisfazione, ci racconta di questa interessante esperienza.

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Clan e Cordon, Euroseries al Kino fa tappa in Belgio

Euroseries al Kino. "Cordon" e "Clan" sono le due serie made in Belgio scelte per la terza tappa del viaggio nella serialità europea intrapreso con Gaia Tridente, esperta di contenuti TV. Proprio da lei, Cicerone d'eccezione di questo tour dell'intrattenimento, ci siamo fatti dare qualche dettaglio sui due prodotti in questione. Di cui si parlerà stasera, mercoledì 29 aprile, al Kino.

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